lunedì 1 dicembre 2014

Il Mago Wilman in Bangladesh Diario 30/11/2014

Domenica 30 novembre
Primo risveglio alla Rihilpi,il geco mi saluta alla sua maniera, e il traffico pure : va detto che l’unico pezzo indispensabile di qualunque mezzo di locomozione bengalese è il clacson, che viene usato senza risparmio per avvertire dell’approssimarsi del proprio veicolo,autoregolandosi il flusso con la nota e primordiale regola che il più grosso passa, per cui dal mattino alla sera è il sottofondo rappresentato dai suono rstrombazzante della strada prospiciente la Rishilpi ad accompagnarci.
Le prime ore mi riportano,insieme ad Elvino vecchio amico e collaboratore,a girare per la struttura della Rishilpi,rivedendo i tanti luoghi di lavoro comune : le scuole,il kindergarten,i laboratori della pelle,della iuta e della palma,il forno per il pane (che fa un’ottima pizza) e ,maestoso,il PERECI, la costruzione che al piano terra ospite il 20 metri dell’impianto di purificazione dell’acqua e al primo piano l’annesso laboratorio chimico, gestito dal mitico Paolo,irrinunciabile colonna tecnica della Rishilpi.
Pereci, in bengali vuol dire “ c’è l’abbiamo fatta”,e credo rappresenti bene cosa è stato progettare,costruire trasportare installare attivare e manutendere questo macchinario ,dalla portata di 5mc/ora ,in grado di depurare l’acqua dal naturale arsenico che qui si trova e renderla potabile alle centinaia di persone che se ne servono : qualcosa di buono abbiamo fatto,alla fine .
Altro posto importante è il piccolo cimitero dove alcuni dei più grandi amici della Rishilpi ci tengono compagnia : Jack,Mujini,la grande Adele e l’unico Pinocchio, i ricordi si accavallano e andranno dipanati nei prossimi giorni.
A questi è dedicato il management meeting di metà mattina,dove viene stilato il programma dei miei interventi per massimizzare il centinaio di ore che posso dedicare, sarà bello tornare a regalare un sorriso nei villaggi,nelle scuole e nei centri dei disabili sparsi qui intorno.
Al pomeriggio comincio ad aprire il valigione con le mie magie, e a montare le musiche e il necessario per l’ora di spettacolo che andrà ripetuta le varie volte necessarie,attività che per esperienza consolidata mi condurrà fino a tarda notte .
Alle cinque però un gran bel momento : al villaggio adiacente la Rishilpi, la quarantina di famiglie cristiane accoglie nella propria chiesetta il vescovo locale, scortato dall’indomabile parroco della missione di Satckira,padre Lorenz,un bergamasco d’assalto che arriva in moto precedendo il vescovo Romen,bloccato dalla calca del dopo partita di crichet (tutto il mondo è paese..)
La celebrazione dell’Eucarestia avviene in uno spazio antistante la chiesa,per accogliere tutti ed è come essere a casa , in parrocchia, forse un po’ meglio perché qui è per niente scontato poter celebrare questi momenti (il giorno festivo è il venerdì ) e sono visti per quindi per quello che sempre dovrebberessere ; un Dono d’Amore,raro e prezioso ma sempre possibile.E’ un bell’esempio dell’integrazione reale : musulmani,indù e cristiani non hanno difficoltà nel vivere quotidiano, verrebbe da dire figli dello stesso Padre, qua è più facile vederlo.Al ritorno,è buio e pianto una craniata pazzesca di fantozziana memoria sull’architrave di una porta d’ingresso laterale alla Rishilpi (sempre basse..) ma fa festa anche questo : la notte attende per terminare lo spettacolo, come tante altre volte a metà sorseggiamo un the con Enzo per un’oretta intensa e feconda, termino i miei preparativi arrivano le 2 , ora di dormire domani si cominicia ,: la magia la fantasia che diventa sogno per regalare un sorriso, è ora ,si inizia.
WIlman

Il Mago Wilman in Bangladesh Diario 28/11/2014

Venerdi 28 – sabato 29/11/2014
Dopo trenta mesi e per la quattordicesima volta riprendo la strada per il Bangladesh,il paese dalle mille maree e delle grandi alluvioni dove niente è impossibile, nel bene e nel male, dove i poveri si conato a decine di milioni e qualunque cosa fai è sempre poco, ma senza quella qualcosa manca e comunque è quello che puoi fare tu, e tu solo per cui va fatto.
Venire qui da un senso all’essere mago,perché capisci l’esatta essenza della magia, la capacità di regalare un sorriso sempre,e di quanto questo sia importante.
A differenza del solito parto da Roma( nei cui paraggi ero per lavoro ) con la compagnia di bandiera bengalese la BIman, che gode di sinistra fama circa il rispetto degli orari, come mi ricorda Enzo, il responsabile e fondatore, con la moglie Laura,della Rishilpi,il luogo dove mi sto recando.
Effettivamente partiamo con un’ora di ritardo,quando salgo mi dicono che il mio sedile è rotto (ahi..) ma poi cambio fila e tutto si risolve, c’è molto spazio con pochi passeggeri, il viaggio si annuncia e sarà comodo e confortevole,gentile l’equipaggio, buoni i pasti e , udite udite, in perfetto orario l’arrivo.
Le pratiche all’arrivo filano lisce, riattiviamo con Enzo la mia SIM bengalese, con poca attesa l’albergo mi recupera e posso stare a riposo qualche ora, prima di essere riportato all’aeroporto,lato “nazionali” dove mi imbarco per Jessore,ultima tappa prima dell’arrivo.
E’ cambiato e migliorato tutto,il livello di efficienza è simile al nostro (sperando sia un bene) l’arrivo sicuro e qui comincio a ritrovare vecchi amici : c’ è Bari, il manager delle scuole della Rishilpi che rivedo con gioia : nelle due ore di tragitto per Satchira ci scambiamo aggiornamenti e ragionamenti sulla Rishilpi,accorciando il tempo passato e ritrovandolo uguale ai miei ricordi.
Arriviamo quindi, sono le 8 di sera e qui è buio pesto, ma il cortile illuminato è pronto ad accogliermi, con i bambini disabili in festa per l’arrivo di Jaducor, mago in Bengali, e dove tanti altri amici rivedo : il tempo è passato per tutti ma questo è uno dei momenti in cui si ferma.
Domani comincerà l’attività magica,piccolo contributo all’enorme lavoro della Rishilpi, mi addormento pensando a questo.
A qualcosa servono anche i maghi, a portare il sorriso fino agli estremi confini della terra
Wilman